 L'attività informativa e investigativa dei Carabinieri di Catania per contrastare il fenomeno delle "rapine in villa", che aveva colpito l'area pedemontana della provincia etnea nello scorso luglio, prosegue.Accanto all'incisiva azione preventiva - coordinata dal Prefetto e condotta INSIEME alla Polizia di Stato attraverso l'impiego di decine di pattuglie dislocate nelle zone più sensibili - che ha consentito di arginare il fenomeno, i Carabinieri, in particolare, hanno effettuato numerosissime perquisizioni - in provincia e in città - nei confronti di pregiudicati d'interesse operativo. In una di queste, svolta il 30 agosto ed estesa ad una vasta area incolta nel quartiere Librino, i militari del Reparto Operativo hanno rinvenuto, nascosti tra la vegetazione all'interno di alcuni imponenti arbusti presenti oltre il margine della strada, quattro involucri di cellophane nero con dentro 10 fucili e 1 pistola, perfettamente efficienti, che erano stati sottratti nel corso di due distinte rapine in villa commesse a Valverde, il 3 luglio 2010, e a Motta S. Anastasia, il 15 successivo. Le armi rinvenute sono:Se le armi siano state direttamente nascoste nel luogo del rinvenimento o se vi siano state trasportate in un secondo tempo a causa della pressione esercitata dall'attività di polizia giudiziaria dell'Arma, è questione ancora al vaglio degli inquirenti.In ogni caso, le armi saranno inviate al RIS di Messina per i necessari accertamenti dattiloscopici ed eventualmente anche balistici, mentre le indagini proseguono con la medesima intensità.
Giuseppe Brischetto
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