 L'ex deputato dell'Assemblea regionale siciliana Nino Amendolia e' stato fermato dalla polizia con l'accusa di estorsione aggravata e sequestro di persona. Secondo la ricostruzione, l'ex deputato avrebbe utilizzato la forza intimidatrice per costringere un imprenditore a pagare un debito di 150 mila euro che non gli riconosceva. Per questo avrebbe chiesto aiuto a tre presunti affiliati del clan Santapaola per costringere un imprenditore a pagare il credito. Insieme all'ex deputato sono stati fermati due dei tre presunti estortori, si tratta di Luigi Grasso e Francesco Leonardi. A finire in manette invece, perché sorvegliato speciale, il 37enne Alfio Bonnici. I provvedimenti sono stati emessi dal sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Catania Agata Santonocito. Amendolia si dichiara estraneo alla vicenda, sostenendo, di vantare un credito da parte dell'imprenditore di 150 mila euro per una societa' che lo stesso Amendolia gli aveva venduto. Debito che l'imprenditore nega di avere nei confronti dell'ex deputato. La polizia ha scoperto il tentativo di estorsione seguendo altre indagini. La vittima, all'oscuro dell'operazione, una volta informata avrebbe confermato le minacce. Amendolia, è stato assessore provinciale sotto la presidenza di Lombardo, poi nel 2008 candidato con l'Mpa all'Ars, successivamente era stato nominato nel servizio di controllo strategico della Regione. Il sen. Enzo Oliva, commissario regionale del Mpa, tramite una nota, tiene a precisare: "Al fine di evitare equivoci che potrebbero tentare qualcuno nell’opera di sciacallaggio, si precisa che Amendolia da oltre un anno era lontano dal Movimento, nella cui organizzazione, peraltro, non ha mai rivestito incarichi di alcun tipo". "Nel riconfermare – ha aggiunto Oliva - apprezzamento e fiducia nell’operato rigoroso della magistratura, il Movimento per le Autonomie ribadisce la propria linea di condotta di attuazione dei codici etici sia nella selezione delle candidature ai vari livelli istituzionali sia in quella degli incarichi direttivi dell’organizzazione interna con una verifica attenta e scrupolosa del personale politico che ha sempre attuato".
(SALPU)
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