 Seconda udienza questa mattina davanti alla quarta sezione del giudice monocratico, del processo per reato elettorale al presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa. Il giudice monocromatico del tribunale Michele Fichera, ha intanto rigettato l'istanza di costituzione di parte civile dell'associazione "primo consumo". Secondo il giudice, gli interessi tutelati dall'associazione di consumatori sono estranei ai temi del processo e pertanto non e' ammissibile la sua costituzione come parte offesa. L'udienza e' poi proseguita con la discussione sui mezzi di prova proposti dai pm, i procuratori aggiunti Carmelo Zuccaro e Michelangelo Patane', hanno chiesto la trascrizione delle intercettazioni ambientali, che non riguardano solo quelle del 2008, ma anche quelle degli altri anni relativi anche ad altre competizioni elettorali, in cui, secondo l'accusa, gli imputati avrebbero chiesto il sostegno elettorale ad esponenti della criminalità organizzata.
In tutto sarebbero dodici le intercettazioni, fatte a personaggi della mafia, riguardano quelle di aprile, maggio e giugno 2007 collegate alle amministrative, poi quelle delle politiche del 2008 e per finire quelle delle europee del 2009. Tra queste ci sono le intercettazioni ambientali di Enzo Aiello, reggente della cosca Santapaola, e del presunto boss di Ramacca Rosario Di Dio. Il pm Zuccaro, ha chiesto anche la deposizione dei collaboratori di giustizia , D'Aquino, Jacona, Sturiale e Di Gati. Nello stesso procedimento è stato chiesto di sentire anche il presunto boss Rosario Di Dio. Saranno sentiti anche i militari del Ros che hanno redatto l'informativa. Secondo l'avvocato Ziccone che sostiene la difesa, le intercettazioni non possono essere utilizzate in procedimenti diversi da quelli per cui sono state disposte, tranne per quei casi in cui è disposto l’arresto.
Dopo una breve pausa, ha preso la parola il dott. Patane' che sostiene l'accusa, che non condivide l'interpretazione della difesa. Patane' ha detto che le intercettazioni furono disposte proprio per un processo ancora attuale , cioe' "Iblis". Che prosegue per altri imputati. Quello di oggi ha sottolineato il dott. Patane', "e' lo stesso processo che per una strategia processuale è stato separato da quello, per evitare la prescrizione molto piu' breve del reato elettorale". Il dott. Zuccaro, andando nello specifico. Spiega che le intercettazioni, vennerò disposte in merito a due procedimenti, Mecanè e Iblis. Spiegando poi che nell'ottobre del 2009 i Ros depositarono una relazione, esaminata in pochissimo tempo dai quattro titolari dell'inchiesta, dove gia' nel novembre 2009 decidono l'iscrizione dei fratelli Lombardo nel registro degli indagati. L'accusa, ha fatto riferimento ad una intercettazione eseguita nel 2009 dove si dimostra come alcuni esponenti della mafia "avessero deciso di troncare i rapporti con Raffaele Lombardo, di non sostenerlo piu' in campagna elettorale, poichè sostenevano che Lombardo avesse violato alcuni impegni assunti in campagna elettorale". Il giudice monocratico decidera' nella prossima udienza, fissata per il 17 febbraio, sull'ammissibilita' al dibattimento delle intercettazioni telefoniche e ambientali chiesta dai pm e invece ritenute inammissibili dalla difesa. Fichera ha inoltre fissato le date per le prossime udienze per il 6 e 16 marzo.
Ma in molti aspettano l' udienza del 1 marzo davanti al Gip Luigi Barone, che al momento non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata da Patanè e Zuccaro nei confronti dei fratelli Lombardo per l'ipotesi di concorso in associazione mafiosa. Il Gip dovra' dovra' decidere se archiviare o no l'inchiesta proveniente dal troncone principale di Iblis, ma potra' anche ordinare nuove indagini o imporre l'imputazione coatta. Nella richiesta di archiviazione, sarebbe stata fatta un'analisi dei singoli episodi elettorali che erano stati contestati nell'avviso di garanzia firmato dai pm Antonino Fanara, Giuseppe Gennaro, Iole Boscarino e Agata Santonocito rimossi dall'incarico.
Alfio Musarra
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