La Giunta Comunale di Catania, ispirandosi alle Direttive nazionali in materia di "Principi sull'erogazione dei Servizi Pubblici" già recepite in altre grandi città, ha adottato la "Carta dei Servizi per la Refezione Scolastica" sulla fornitura di pasti caldi all'interno delle scuole cittadine materne, elementari e medie inferiori .
La Carta, inserita tra tra i principali obiettivi del progetto "Mangiare con Gusto e Guadagnare Salute", frutto della collaborazione tra il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) dell'ASP3 di Catania e l'Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune, rappresenta l'impegno che l'Amministrazione Stancanelli ha assunto nei confronti delle famiglie catanesi che intendano fruire della refezione scolastica, nel rispetto dei principi di sicurezza igienico-sanitaria, di uguaglianza, trasparenza e cortesia.
Il documento, rivolto ai genitori dei bambini iscritti al servizio mensa e a tutti gli operatori scolastici coinvolti a vario titolo nell'attività di refezione, illustra la tipologia del servizio offerto, la procedura di accesso, il sistema contributivo, l'organizzazione e la tabella dietetica dei menù offerti, tra i quali anche quello appositamente pensato per i bambini celiaci.
E' stata prevista, inoltre, la possibilità di interagire attraverso la presentazione di un'apposita scheda grazie alla quale il cittadino potrà apportare suggerimenti o indicazioni utili per migliorare il servizio o ricevere dall'Amministrazione risposte alle domande inoltrate. << Il cibo è un elemento fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi - ha dichiarato il sindaco Raffaele Stancanelli - e la famiglia, la scuola e le istituzioni hanno l'obbligo morale di impegnarsi per dare loro una corretta educazione alimentare sin dall'infanzia. Siamo riusciti finalmente a recepire una Direttiva emanata addirittura nel 1994, e che nessuna delle amministrazioni precedenti aveva tenuto nella giusta considerazione prima d'ora >>.
Particolarmente soddisfatto l'assessore alle Politiche Scolastiche Vittorio Virgilio, che ha proposto l'atto deliberativo: << il risultato, raggiunto in collaborazione con l'ASP di Catania dimostra ancora una volta come lo sforzo congiunto tra le istituzioni sia uno strumento imprescindibile per il miglioramento di tutti gli aspetti della vita civile e sociale, soprattutto in questo caso, nell'interesse dei minori >>. I bambini cui il Comune garantisce, su richiesta, il servizio di refezione nelle scuole materne, elementari e medie cittadine, sono giornalmente circa 3.000.
Le richieste di partecipazione al servizio di refezione vanno presentate presso le scuole di appartenenza che provvederanno a trasmetterle alla Direzione Pubblica Istruzione prima dell'inizio del servizio mensa. L'Amministrazione comunale stabilisce annualmente la durata del servizio in base al calendario scolastico. La refezione scolastica è un servizio a domanda individuale che prevede la riscossione del 36% del costo del servizio fissando quote di compartecipazione, a carico dell'utenza, determinate in base al reddito familiare come certificato dal documento ISEE.
Quote di compartecipazione utenti: - utenti con reddito ISEE fino ad € 3.000,00 contribuzione cent. 0,20 per pasto; - utenti con reddito ISEE fino ad € 6.000,00 contribuzione cent. 0,40 per pasto; - utenti con reddito ISEE fino ad € 12.000,00 contribuzione cent. 1,20 per pasto ; - utenti con reddito ISEE fino ad € 15.000,00 contribuzione cent. 1,80 per pasto; - utenti non residenti nel Comune di Catania pagano l'intero costo del pasto pari ad € 3.39.
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