 Incontro proficuo stamattina tra il Procuratore capo della Repubblica di Catania Giovanni Salvi e le sigle sindacali della polizia penitenziaria rappresentate da Mimmo Nicotra (OSAPP), Silvio Grasso (SAPPE), Gaetano Agliozzo (FP CGIL) e Antonio Sasso (FSN CISL).
All'ordine del giorno, le problematiche degli istituti penitenziari della provincia di Catania; i segretari hanno evidenziato le carenze delle strutture ma sono state anche analizzate e prospettate possibili soluzioni. Al termine dell'incontro è anche arrivato l'impegno, da parte del Procuratore Salvi, di un intervento presso il DAP ed il Ministro della Giustizia. Tra i temi affrontati, anche le gravi carenze organiche del personale di polizia penitenziaria che con grossi sacrifici garantisce la sicurezza all'interno degli istituti etnei.
Per Salvi esiste la necessità di reperire 2 camere di sicurezza all'interno del tribunale di Catania per adempiere al "Progetto direttissima" varato nei giorni scorsi dal Governo; progetto che ridurrebbe circa 700 ingressi annui di detenuti nel carcere di piazza Lanza. Il Procuratore si è anche impegnato di destinare le auto sequestrate alle esigenze istituzionali dell'amministrazione penitenziaria per rafforzare le traduzioni dei detenuti. E a proposito delle carenze delle strutture penitenziarie minorili e della relativa carenza di organico, Salvi si è impegnato ad intervenire per accelerare la consegna della nuova caserma agenti al personale di polizia penitenziaria all'interno della Casa Circondariale di Piazza Lanza . Il Procuratore ha infine assicurato che esaminerà le cause ostative e i ritardi per la costruzione di un reparto detenuti presso gli ospedali catanesi, che da anni si oppongono a tale richiesta, con l'impegno di intervenire presso l'assessore regionale alla Sanità.
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