 I Carabinieri di Paternò, coordinati dal Sostituto Procuratore Enzo Serpotta, hanno fermato il 37enne Tommaso Pellegrini poiché ritenuto responsabile del tentato omicidio di Lucio Fallica, 22enne pregiudicato di Belpasso, arrestato anche lui per favoreggiamento personale.
Secondo la ricostruzione, Fallica si era presentato al Pronto soccorso dell'Ospedale di Paternò per farsi medicare una ferita d'arma da fuoco alla spalla destra. Da procedura i sanitari hanno prontamente avvisato i Carabinieri che hanno avviato le indagini sull'episodio. La vittima ha fornito una versione, del ferimento che non ha per nulla convinto il magistrato ed investigatori i quali hanno accertato che il ferimento si era verificato a Belpasso e non come detto inizialmente a Misterbianco, dove un uomo aveva avvicinato Fallica, a bordo di un motociclo, sparandogli poi un colpo di fucile da distanza ravvicinata. Secondo l'accusa a premere i grilletto sarebbe stato Pellegriti, mentre Fallica che conosceva il suo aggressore, dopo le cure del caso è stato anch'egli arrestato e posto al regime degli arresti domiciliari per aver tentato di depistare gli inquirenti circa il luogo dell'agguato. Le presunte cause del ferimento sarebbero da ricondursi alle illecite attività dei due pregiudicati. Per Pellegrini intanto, si sono aperte le porte del carcere di Piazza Lanza.
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