Oggi pomeriggio una folla commossa ha voluto dare l'ultimo saluto al tredicenne ucciso con una coltellata domenica sera a Bronte da un 16enne. La santa messa e' stata celebrata dall'arcivescovo di Catania monsignor Salvatore Gristina. Nella chiesa Madonna del Riparo, presenti anche il sindaco di Bronte Pino Firrarello e il presidente della provincia Giuseppe Castiglione. Gristina ha stretto le mani ai tantissimi ragazzi presenti e ha poi aggiunto: "Vogliamo fare in modo che questi eventi non si ripetano. Ho stretto le mani ai ragazzi perche' penso che loro siano le persone piu' colpite da questo evento: probabilmente non hanno tutte quelle risposte che noi possiamo trovare. Dobbiamo essere vicini ai giovani che devono camminare aiutati anche da noi. Quale testimonianza diamo ai nostri ragazzi? Cosa insegniamo loro?". La chiesa dove si sono celebrati i funerali non e' riuscita a contenere le oltre 3000 persone. In molti sono stati costretti a seguire il funerale fuori dalla chiesa. La bara bianca del piccolo Matteo Galati e' giunta in chiesa portata a spalla dai parenti e amici, seguita dal padre di Matteo, i due fratelli e la madre Nunzia che stringeva al petto la foto di Matteo. Ai funerali non e' mancato il ragazzo ferito la sera dell'omicidio. Intanto il gip del tribunale dei minori Lia Castrogiovanni,ha convalidato l'arresto del sedicenne che ha ucciso a morte con una coltellata Matteo Galati. B.R, avrebbe ammesso di aver colpito il giovane per difendersi.
|