 | | Natale Giuseppe Montillo |
I Carabinieri di Misterbianco hanno eseguito un ordinanza di sottoposizione agli arresti domiciliari nei confronti di Natale Giuseppe Montillo, di anni 38, disoccupato, incensurato di Camporotondo Etneo poiché, a seguito di approfondite indagini, è stato ritenuto l’autore di almeno 6 episodi, quali scippi, rapine, violenze private e danneggiamenti, commessi a Misterbianco ma anche a Catania ed a Motta S. Anastasia. Il soggetto, sconosciuto alle Forze di Polizia, agiva in maniera del tutto "seriale" nel corso degli eventi. Infatti il suo modus operandi era quello di colpire soltanto vittime di sesso femminile, poco importa se giovani o anziane, preferibilmente sole, parcheggiando la propria autovettura nelle vicinanze del luogo in cui agiva, avvicinandosi alle stesse con una banale richiesta d’informazione stradale per poi, al momento ritenuto opportuno, strappare loro la borsa ed allontanarsi velocemente, dapprima a piedi e poi a bordo del proprio mezzo. In ben due casi, però, lo scippo degenerava in rapina in quanto Montillo, a seguito della resistenza opposta dalle vittime, non esitava ad usare violenza sulle stesse (in un caso strattonandola nell’altro colpendola con uno specchietto) affinché lasciassero la presa. Tutto ciò è avvenuto nell’arco di tre mesi, esattamente dal mese di maggio e fino alla metà del mese di ottobre, quando Montillo è stato rintracciato dai Carabinieri di Misterbianco a seguito dello sesto ed ultimo episodio. Nell’occasione Montillo, di notte, ha cercato di speronare la vettura di una giovane donna misterbianchese costringendola a fermarsi. Questo gli è costato caro, anche perché non aveva calcolato che la tentata rapina, la stava commettendo a pochi metri dalla caserma dei Carabinieri di Misterbianco. La donna, infatti, dopo aver urlato e suonato il clacson è riuscita ad ingranare la retromarcia ed a fuggire mentre i Carabinieri, attirati da questi rumori e dalla precipitosa fuga dell’auto dell’aggressore sono riusciti a rilevare solo i primi tre caratteri della targa. Questo è servito ai militari per rintracciare anche grazie a degli identikit, e la collaborazione dalle vittime, Montillo. Che sentendosi braccato, si è costituito con il suo legale nella caserma dei carabinieri.
Si confida, pertanto, che denunce attestanti eventuali altri episodi ormai commessi Montillo, in un periodo antecedente la metà di ottobre del 2009, possano pervenire alla Tenenza dei Carabinieri di Misterbianco.
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