 Sono ormai numerose le testimonianze che rivelano gravi connivenze fra Mafia e politica, a partire dalle stragi del 1993. Oggi i magistrati hanno ascoltato Massimo Ciancimino che ha dichiarato ai magistrati di Palermo che "Forza Italia è il frutto della trattativa tra lo Stato e Cosa nostra dopo le stragi del '92". Secondo quanto ha raccontato in aula Massimo Ciancimino, nel 1994, Bernardo Provenzano avrebbe scritto un 'pizzino' indirizzato a Marcello Dell'Utri e ''per conoscenza'', come dice il teste, ''a Silvio Berlusconi''. Nel documento si legge: ''Intendo portare il mio contributo che non sarà di poco perché questo triste evento non si verifichi, sono convinto che Berlusconi potrà mettere a disposizione le sue reti televisive''. Intanto attraverso il suo avvocato, Berlusconi minaccia una querela per diffamazione contro il figlio dell'ex sindaco di Palermo. Anche se’ altri pentiti come Gaspare Spatuzza e Pietro Romeo: quest'ultimo parlò anche di Berlusconi come mandante politico delle stragi del 1993, nei processi contro la mafia, nelle dichiarazioni esce sempre il nome di "Forza Italia", del senatore Marcello dell'Utri e di altri politici dell'attuale maggioranza. In Aula Ciancimino racconta anche qualche particolare di quando si trovava agli arresti domiciliati, "Quando nel 2006, una persona dei Servizi segreti mi disse di non parlare della trattativa e dei rapporti con Berlusconi" - dice, spiegando che era agli arresti per riciclaggio, quando ricevette la visita di un agente con 2 presunti sottufficiali. "Un personaggio dei Servizi - ha aggiunto - prima che eseguissero gli arresti, mi disse che stavano per arrestarmi e che non era prudente tenere a casa i miei documenti tra i quali il papello". Alle dichiarazioni di Ciancimino interviene anche il ministro della Giustizia Alfano, che sottolinea che "Forza Italia non ha mai avuto contatti con la mafia" e che "è in corso un tentativo di delegittimare il governo" . Per quanto riguarda il famoso papello, dice Alfano, "il governo Berlusconi ha fatto con le proprie leggi esattamente il contrario di quello che prevede il famigerato Papello". Mentre il legale del presidente Berlusconi Ghedini, 'Le dichiarazioni di Ciancimino jr non sono soltanto destituite di ogni fondamento ma anche prive di ogni dignita' logica". Ciancimino ha raccontato che "la settimana scorsa sul parabrezza dell'auto blindata, la mia scorta ha trovato una lettera minatoria in cui si diceva che nessuno, neppure i magistrati di Palermo con cui sto collaborando, sarebbero riusciti a salvarmi".
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