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Cronache - Primo Piano

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17 Febbraio 2010 ore 21:31
Malta: due ragazzi catanesi pestati a sangue perche' italiani?

Malta: due ragazzi catanesi pestati a sangue perche' italiani?

Malta - La Valletta, un sabato come tanti altri nell`isola inglese, affollata dai turisti e dai curiosi, che trovano un ottimo svago
nei lussuosi casino`, negli alberghi e nei caratteristici locali sempre pieni di gente che ha voglia di divertirsi; molti Italiani, spesso siciliani, insieme ad inglesi isolani e commercianti. In un'egemonia multirazziale quasi perfetta. Come in tutti i contesti paradisiaci e' il "quasi" che rimette un po` tutto in discussione. Lo sanno bene i catanesi Luca Di Mauro ( 27 anni ) e Riccardo Miano ( 35 anni ) che difficilmente dimenticheranno l`esperienza del San Valentino Maltese. Si trovavano al Clique, in Road St George's di Paceville, la notte tra il 13/14 Febbraio, una discoteca del luogo. Ballavano e scherzavano con delle amiche inglesi, come di uso comune in questi contesti, quando due buttafuori del locale, stizziti per qualcosa di imprecisato, li interrompono e li invitano poco garbatamente ad uscire fuori dal locale.

Riccardo Miano, che lavora anche come istruttore di boxe in una palestra catanese, conosce bene le leggende metropolitane maltesi nelle quali i buttafuori del luogo, spesso lavoranti irregolari senza licenza, operano in maniera molto aggressiva. Riccardo utilizza il suo sangue freddo e la sua calma consumata per raffreddare i toni ed uscire dal locale, rispondendo " Va bene".
Si avvia all`uscita, e chiede al suo amico e collega, Luca Di Mauro, di occuparsi dei soprabiti da ritirare al guardaroba. Rimasto solo e con aria mite, Riccardo, si dirige all'uscita dove altri buttafuori lo attendevano con aria minacciosa; uno di essi gli passa alle spalle e lo stende letteralmente con un colpo alla nuca, probabilmente un tubo di ferro. Riccardo sviene sul colpo e tutti insieme, una dozzina tra buttafuori ed affini, cominciano a prendere a calci e pugni il ragazzo privo di sensi. Il resto della storia, infatti, ce lo racconta Luca Di Mauro che, nel frattempo, di ritorno coi soprabiti in mano, corre verso l`amico gridando "Fermi ! Perche..! Perche'..!" Per tutta risposta il buttafuori gli dice " Perche` voi italiani siete tutti stronzi !!! " e lo ferma con un diretto al volto. Luca, infine, subira' la stessa sorte dell`amico.

I ragazzi vengono fatti rotolare giu` dalle scale e poi trascinati in un vicolo li vicino. Riccardo e' sempre incosciente e Luca, pestato e dolorante, sente e riconosce la voce di uno degli aggressori che dice "questo e' morto " riferito a Riccardo.
I pestatori non sono stati fortunati nei loro intenti, i ragazzi non sono morti, grazie anche ad una ragazza australiana che, notandoli nel vicolo, ha chiamato i soccorsi. Svegliati in ospedale i ragazzi hanno riportato denti rotti, naso rotto, molti punti sul volto ed in testa e diverse costole rotte. Hanno riconosciuto i due buttafuori del locale tra i diversi aggressori: Stephen Catania ( 41 anni ), di San Gwann e Bernard Briffa ( 25 anni ), di La Valletta. I buttafuori del locale Clique, sono stati arrestati dalle autorità` maltesi per tentato omicidio e sono in attesa di giudizio. Gli avvocati difensori Pianella Caruana Curran, Jose' Herrera, Steve Tonna e Veronique Dalli, hanno dichiarato di non aver chiesto, in questa fase, la liberta` su cauzione . I buttafuori si sono dichiarati non colpevoli.

Per quanto abituati, ci e' sempre difficile descrivere fatti di cronaca, soprattutto quando ad identificarsi nei fatti possa essere ognuno di noi. Quale era la loro colpa se non quella di divertirsi insieme agli altri, di sorridere a delle amiche e conoscenti e di esserne ricambiati ? Ma puo' l`invidia generare tanto furore ? Puo` la frustrazione creare tanta aggressivita' da poter spezzare una vita ?

di Alessio Valerio Aloisi


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