La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, nel contesto delle indagini delegate dalla Procura Distrettuale di Catania, ieri 5 marzo, hanno eseguito perquisizione domiciliare in una abitazione in una località isolata nei pressi di Roma, che ha portato alla identificazione dell'autore della pagina web apparsa sul social network "Facebook", intitolata "Giochiamo al bersaglio con i bambini down". La pubblicazione, aveva suscitato unanime indignazione e sconcerto nell'opinione pubblica è stata tempestivamente oscurata, faceva seguito l'immediato avvio di indagini che hanno consentito di individuare l'autore dell'ignobile iniziativa. La polizia ha è riuscita ad identificare l'autore, un giovane cingalese, di diciannove anni, palesemente affetto da disturbi comportamentali ed ancora in atto sottoposto a trattamento ed assistenza psichiatrica. Il giovane, che ha ammesso senza alcuna esitazione le proprie responsabilità, ha giustificato la riprovevole iniziativa affermando di avere creato un gruppo con una denominazione omonima a quella della pagina web, per promuovere adesioni al gruppo, nel contesto della tendenza invalsa tra gli internauti e definita "trolling", che spinge gli utenti a creare gruppi originali su Facebook per ottenere il maggior numero di iscritti possibile. Il giovane cingalese è stato denunziato alla A.G. per il reato di istigazione a delinquere e l'ingente quantitativo di materiale informatico sequestrato è tuttora al vaglio degli investigatori.
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