Catania, 8 marzo, Festa della Donna: come ogni lunedì mattina, mediamente di cattivo umore, ho indossato gli stivali da pioggia ed il cappotto impermeabile e sono partita prima del solito per raggiungere l'ufficio, girando - stavolta più del solito - per trovare parcheggio nel congestionato centro città. Alle 7 e 30 del mattino erano già almeno tre i venditori ambulanti con banchetti pieni di mimosa appostati nella zona del passiatore e il messaggio di un'amica aspettava sul mio cellulare di essere letto. Quel "Viva le donne, buona giornata" mi ha strappato il primo sorriso della settimana. Arrivata con un'ora d'anticipo rispetto al normale, ho notato che Jessica, la banconista appena diciottenne del panificio di fronte, aveva già indossato il grembiule e lavato il pavimento e mi salutava stupita dell'ora per me insolita. Non mi è sembrata più allegra del normale per via della Festa. Raggiunta la mia scrivania e avviato il pc, ho navigato un po' su internet per trovare - su richiesta - delle serate interessanti da proporre a 5 donne sopra i 50 anni in vena di festeggiamenti e ho scoperto senza troppa meraviglia che la ricetta tipica dell'8 marzo sembra essere "cena + spogliarello del tizio o caio del tal programma-reality + discoteca dopo la mezzanotte". A quel punto ho dato una sbirciatina su facebook, già mediamente stufa della giornata. Erano solo alle 8 del mattino.
Ad accogliermi in bacheca, in ordine d'apparizione, i seguenti messaggi:
Indiana: "La Giornata Internazionale della Donna, comunemente definita Festa della Donna (...) intende ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le DISCRIMINAZIONI e le VIOLENZE cui esse sono ANCORA fatte oggetto in molte parti del mondo." (wikipedia). Donne, non mimose ma impegno sociale! AUGURI.
Velia: per fortuna è allergica alla mimosa
Genny: vi prego non ricordatevi solo oggi delle donne e del loro valore! GRAZIE!
Livia: "né velo né veline".
Ely: viva la Testa delle donne. Tutti i giorni.
Roberta: cambia il vento ma noi no. Siamo così dolcemente complicate...sempre più emozionate....delicate...
Sara: 8 MARZO. CI PORTANO LE MIMOSE CI FANNO GLI AUGURI MA ANCORA LE DONNE GUADAGNANO MENO DEGLI UOMINI E LAVORANO DI PIU'.
Grazia: alle medie le mie compagne ricevevano le mimose, io mai...il motivo? Non avevo le tette! E' stata una grande lezione di vita...
E infine, Rosario: É la vita a picchiare duro... nn mi resta che augurare a tutte le donne una splendida giornata e ricordare a tutti gli uomini che nn solo l'8 marzo si festeggia la DONNA .. La donna é come un fiore..va attenzionato e curato sempre!
Dopo aver letto le intelligenti considerazioni di queste donne (con l'unica eccezione di un maschietto fuori dal coro), amiche che sono padrone della propria vita, dei propri pensieri e dei propri sentimenti e che cambiano in meglio la realtà che le circonda con grande impegno, ho sorriso allo schermo del mio pc e al collega che mi porgeva un mazzetto di mimosa con le migliori intenzioni. "Festa" non è forse il termine più appropriato per indicare un giorno che celebra la morte di 129 operaie in lotta per ottenere migliori condizioni di lavoro; fiori e spogliarelli non rappresentano certo il meglio di quello che le donne hanno ottenuto con enormi sacrifici negli anni e di quello che devono ancora ottenere, eppure leggendo quei commenti mi è venuta voglia di ringraziarle tutte, per come sono e per quello che fanno. Grazie dunque a Indiana, Genny, Livia, Ely, Roberta, Sara, Grazia e a tutte le altre. Non basta un giorno in un anno per prendere coscienza di quanto le donne sanno essere speciali, ma almeno oggi ricordiamolo tutti e diciamolo in giro a chi speciale non è sempre cosciente di esserlo.
di Cristina Perrotta
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