 La polizia di Stato su disposizione della Direzione distrettuale antimafia ha eseguito 50 provvedimenti di fermo nei confronti di altrettanti affiliati di due gruppi criminali, per il reato di associazione mafiosa. Secondo le prime informazioni la maggior parte dei fermati sarebbero legati al gruppo dei Cursoti, che secondo le indagini stava per prendere il sopravvento sui storici gruppi di Cosa nostra, legati alle 'famiglie' Santapaola, Ercolano e Laudani. Infatti il gruppo dei Squillaci'Martiddina' di Piano Tavola e gli Strano di Monte Po', avrebbero lasciato il clan Santapaola per passare con i Cappello, questi passaggi, avrebbero fatto perdere alla famiglia dei Santapaola guadagni sulle estorsioni. Questo fa pensare che il gruppo emergente avrebbe progettato degli omicidi di esponenti del gruppo rivale. L'8 ottobre scorso un'operazione della Procura affidata ai carabinieri aveva interrotto un summit dei vertici di Cosa nostra etnea, riuniti sotto la guida del superlatitante Santo La Causa per stabilire una strategia offensiva e difensiva da contrapporre all'espansione del clan Cappello. Le indagini della Squadra mobile sono coordinate dal procuratore Vincenzo D'Agata e dai sostituti Giovannella Scaminaci, Francesco Testa e Pasquale Pacifico. Gia’ ieri sera, Antonio Bonaccorsi, 41 anni, ritenuto vicino ai Cappello, e' stato arrestato da carabinieri per inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. L'uomo e' stato sorpreso all'interno di un locale pubblico, dove, secondo gli investigatori ci potesse essere una riunione operativa con altri pregiudicati affiliati alla stessa cosca.
di Giuseppe Brischetto
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