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20 Gennaio 2012 ore 07:14
Alla mezzanotte di oggi si conclude lo sciopero degli autotrasportatori

Alla mezzanotte di oggi si conclude lo sciopero degli autotrasportatori

Alla mezzanotte di oggi 20 gennaio termina il fermo degli autotrasportatori in Sicilia. L'Aitras, l'Assotrasport, l'Assiotrat e i consorzi di Trapani, Palermo e Catania - si legge in un comunicato - riporteranno i mezzi nei propri piazzali, lasciando i presidi e i punti di sensibilizzazione, in quanto i cinque giorni consentiti consentiti dalla legge che regolamenta gli scioperi degli autotrasportatori scadono. Mentre i contadini del movimento dei "Forconi" e i pescatori ieri sera, alla fine di una concitata assemblea a Catania, hanno deciso di proseguire a oltranza con i blocchi. ''I blocchi proseguiranno - dice Mariano Ferro dei "forconi"- anche se allenteremo la pressione, altrimenti rischiamo una guerra tra poveri''.

Il vertice con Lombardo: Il vertice convocato dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, con i prefetti di Palermo e Catania e delegazioni di manifestanti si e' chiuso in sostanza con un nulla di fatto. "Siamo affamati, la politica non lo capisce o non lo vuole capire", lo ha detto ieri Giuseppe Richichi, leader dell'Aias. Mentre il presidente della Regione Raffaele Lombardo, ha detto, che chiedera' un incontro con il presidente del consiglio Monti per affrontare gran parte delle richieste, come il costo della benzina, non di competenza della regione Siciliana. Poi Giuseppe Richichi, lancia un messaggio al governatore Raffaele Lombardo: "O va avanti lui e noi andiamo dietro, oppure si tolga definitivamente di mezzo e andiamo avanti da soli".

Le indagini: Intanto la Digos, sta indagando sulla presenza di estremisti di destra e di sinistra tra i manifestanti e le procure sono in allarme dopo le denunce su presunte infiltrazioni mafiose.

La mani della mafia nel settore agroalimentare: Il procuratore antimafia Pietro Grasso Grasso rispondendo a una domanda relativa al blocco dei tir in Sicilia, ha detto : "Non c'e' dubbio che in realta' complesse e in territori dove c'e' da sempre una presenza della criminalita' organizzata di tipo mafioso e' possibile che questi fenomeni ci siano. Pero' vanno accertati con rigore e severita''. "Si riscontra un inserimento e un infiltrazione di organizzazioni criminali nel settore agroalimentare, ha aggiunto Grasso, e si e' scoperto l'interesse mafioso in tutta la filiera, dall'acquisto dei terreni alla produzione, dal trasporto all'acquisto di supermercati. Tutto cio' genera una situazione aberrante. I produttori abbandonano e i consumatori pagano un prezzo dieci volte superiore al prezzo normale. Alla tavola degli italiani - ha precisato il Procuratore Antimafia - c'e' un invitato in piu': l'organizzazione criminale che mangia quello che dovrebbero mangiare gli italiani".


Sciopero: Lombardo ha parlato con Monti





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