 Blocchi rimossi in tutta la provincia di Catania. Rimangono invece le lunghe file nelle stazioni di servizio. Secondo la Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti, occorreranno altre 36-48 ore per il ritorno alla normalita' nell'Isola. "E' una questione di tempi tecnici, dice Eduardo Branacato, segretario regionale della Figisc. Sottolineando, che: "nessuno sciopero dei benzinai e' previsto in Sicilia per le prossime settimane, anzi non e' stato neppure pensato".
A protesta conclusa, conti alla mano, il danno economico dello sciopero degli autotrasportatori, che per sei giorni ha paralizzato la Sicilia, e' stimato fra i 300 e i 500 milioni. Confindustria parla di 50 milioni solto nelle province di Siracusa, Catania e Palermo. In provincia di Palermo sono almeno una sessantina le aziende costrette a chiedere l'avviamento delle procedure di cassa integrazione, con oltre 2 mila lavoratori coinvolti. Mentre a Catania sono circa 800 le persone che rischiano il posto e nel Siracusano si parla di 4 milioni di euro di perdite. Anche la Coldiretti denuncia un danno almeno 50 milioni nel settore agroalimentare. E al danno economico immediato va aggiunta la perdita di credibilita', con la grande distribuzione europea, pronta a sostituire il prodotto 'Made in Italy' con quello proveniente da altri Paesi, come la Spagna e Israele.
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