Operazione antimafia a Catania, 5 arresti

Operazione antimafia a Catania, 5 arresti

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Madonia”, e’ fidanzato della nipote del boss Angelo Santapaola. Secondo gli investigatori, Tusa, otteneva ingenti introiti dal pagamento di somme di denaro da Cantieri edili, dall’acquisizione di lavori e la costruzione di un centro commerciale, fuori dalla provincia di Catania, con movimento terra, posa di infissi e allestimento dell’impianto elettrico. Per eludere il controllo degli investigatori, utilizzava anche i famosi “pizzini” per comunicare con i suoi uomini.

Le indagini, svolte con l’ausilio di attività tecniche di intercettazione telefoniche ed ambientali, si sono avvalse anche dalle dichiarazioni di svariati collaboratori di giustizia, che hanno permesso di confermarne l’attuale coinvolgimento, con ruolo di riferimento nella mediazione tra le varie famiglie criminali di Catania, e Caltanissetta, in svariati traffici illeciti, in una linea di ideale continuità mantenuta nonostante il periodo di detenzione già sofferto, in seguito alla condanna definitiva a cinque anni di reclusione, pronunciata nell’ottobre del 2002 dalla Corte d’Appello di Catania, nell’ambito del processo “Orione”, che ne affermava il ruolo di mediatore, quale responsabile per la famiglia nissena dei “Madonia”, tra i rappresentanti della famiglia di cosa nostra catanese (facente capo al noto boss Nitto Santapaola con Bernardo Provenzano.

In manette anche G.A, 48 anni incensurato, Giuseppe Faro, 47 anni con precedenti di polizia, Biagio Finocchiaro, 47 anni, con precedenti e G.U, 39 anni incensuato. Nell’ambito della stessa operazione, la Direzione distrettuale antimafia ha provveduto al sequestro di beni mobili e immobili, e di conti correnti bancari per oltre 2 milioni di euro. Alla conferenza stampa di questa mattina, ha partecipato il nuovo procuratore di Catania Giovanni Salvi

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