 Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi torna ad attaccare i finiani accusandoli di essere i protagonisti d un "avvilente mercato politico". Annunciando nello stesso momento di "prepararsi perche' si va al voto" alla carica, si aggiunge anche Umberto Bossi. "Ci mancherebbe altro, andremo al voto e li polverizzeremo tutti questi qua". Il presidente del consiglio ribadisce che i cinque punti del programma che il Pdl sottoporrà al Parlamento non sono "negoziabili", l'alternativa è solo il ritorno alle urne. Uno scenario che sembra avvicinarsi, visto che il Cavaliere invita i simpatizzanti alla mobilitazione e avverte: "Dobbiamo essere pronti a qualsiasi evenienza, come quella ad esempio di elezioni entro poco tempo". Non usa mezzi termini, Berlusconi, quando denuncia i tentativi di chi vuole ribaltare l'esecutivo con "giochi antidemocratici di Palazzo" e portare gli sconfitti al potere. Imputato è soprattutto Gianfranco Fini e il suo nuovo gruppo parlamentare, Futuro e libertà, che per Berlusconi è il frutto di un'iniziativa "paradossale". Una cosa, comunque, è certa: "Noi ci faremo logorare, non tireremo a campare" sottoponendoci a "discussioni tipiche della Prima Repubblica". Berlusconi, lascia infine socchiusa la porta per Casini e l'Udc, nonostante lo stop di Umberto Bossi. Intercettato da Sky Tg24 nel corso di una passeggiata ad Arona, in provincia di Novara, il presidente del Consiglio non si sbilancia e a chi gli chiede se l'Udc possa entrare nella maggioranza nonostante lo stop della Lega replica: "L'importante è avere un governo". A questa dichiarazione risponde direttamente Umberto Bossi durante un comizio in Piemonte. Giulio Tremonti "sa bene che con Casini non si combina niente" e, se il leader dell'Udc dovesse entrare al governo, il ministro dell'Economia "si dimetterebbe, perche' non riuscirebbe a fare alcun piano economico".
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