 A Palermo si continua a lavorare, il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo promette che il nuovo esecutivo, "il quarto governo regionale", vedra' la luce il 25 settembre, giorno d'inaugurazione della festa dell'autonomia a Catania. Questa dice il governatore, sara' "una formula che potra' ispirare anche Roma". spiega Lombardo: "La settimana prossima riprenderemo seriamente il dialogo. Non aspetteremo che si risolva la crisi romana perche' abbiamo fatto da tempo scelte ben precise". Da tempo il governatore chiede un 'patto di legislatura' per portare a termine "un programma di riforme serie per la Sicilia". Ma per Lombardo il governo di coalizione dovrebbe non solo arrivare alla scadenza naturale del mandato, ma "impegnarsi a stare insieme anche per il dopo. Sarebbe paradossale - conclude - che oggi qualcuno s'impegnasse per queste riforme, che in una prima fase potrebbero apparire impopolari, e poi si schierasse dalla parte di chi le ostacola'. Intanto, Lombardo pare abbia ottenuto il via libera al patto di legislatura anche dai finiani mentre un pezzo dell'Udc, quello che fa capo al messinese D'Alia, ammette di essere favorevole a un accordo che eviti le elezioni e conduca alla scadenza naturale del 2013. Il governatore, continua senza sosta gli incontri per trovare la quadratura meno indolore, questo, secondo gli uomini vicini al governatore, gli permettera' di completare il proprio mandato.
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