 "C'e' da scorgere con grande attenzione l'orizzonte siciliano, dove s'addensano, minacciose, nubi, provenienti dai cieli capitolini, pronte a portare qui da noi piogge, fulmini, vento e tempeste". E' il testo del nuovo post nel blog Sud di Gianfranco Micciche', leader del Pdl Sicilia. "Qui nessuna linea e' stata segnata, per cercare di tenere la barra dritta e garantire continuita' ad un'azione governativa che, infatti, stenta a decollare. Qui, a discapito della solarita' di una terra che di piogge e tempeste ne ha sempre viste poche, sembra quasi che non si aspetti altro che una violenta burrasca, eppure salutata da alcuni come un bell'acquazzone 'salvifico', che scenda a ripulire le strade di una maggioranza sempre piu' variabile e variegata". I riferimenti alla politica siciliana, e al tanto annunciato rimpasto di governo, che porterebbe al cosiddetto Lombardo quater, proseguono. "Di chi e' la colpa? Chi vuole l'acquazzone? Difficile dirlo! Certo e' che dal 2008 assistiamo a una politica siciliana destrutturata e per questo precaria. La litigiosita' all'interno del centrodestra si mescola inevitabilmente con quella del centrosinistra e crea un mix esplosivo d'instabilita', che certo non fa bene ai siciliani, la cui volonta', invece, era stata chiara nell'affidare le sorti della Regione a un governatore e ad una coalizione, che stabilmente avrebbero dovuto pensare solo e semplicemente a governare la Sicilia". "Ecco - continua Micciche' -, potrebbe essere questo un nuovo orizzonte della politica siciliana! Non nubi minacciose, ma l'azzurro di un percorso chiaro, che riprenda quel filo d'Arianna srotolato 2 anni fa dai siciliani e permetta loro di uscire dal labirintico circolo dei governi seriali e di tornare indietro, a casa: quella che un tempo si chiamava Casa delle Liberta' e che fu per anni la casa sicura di una coalizione forte, vincente, rassicurante". Con due inviti. "Un filo, una linea tracciata secondo un preciso schema programmatico, attorno al quale continuare a lavorare per la Sicilia. Non un patto di legislatura, non alleanze pre-elettorali, non alchimie e strategie da Monopoli, bensi' un chiaro e semplice accordo programmatico. E se anche Lombardo, anziche' presentare un quarto governo, si presentasse in Aula con dei punti (semplificazione burocratica, iniziative per l'occupazione, diminuzione degli sprechi, tutela del territorio) e su questi chiedesse alle forze politiche che lo hanno sostenuto e lo sostengono l'ok per andare avanti?"
|