 Il presidente della Regione Raffaele Lombardo promette: "Entro la ripresa dell'Assemblea regionale siciliana dovrebbe essere pronto il nuovo Governo". Lo ha annunciato oggi a Filaga, frazione di Prizzi, dove e' in corso la nona edizione degli stage di formazione socio-politica promossi dalla Libera universita' della politica. Duranye l'incontro ha parlato sul rapporto tra Micciche' e Berlusconi: "Non voglio che nessuno lasci moglie e amici. Gli altri compagni di partito hanno dimostrato di non volerci stare e si sono differenziati. E' chiaro che chi ha un assessore in giunta lo ritirera''. Poi ha annunciato: 'Mercoledi' o giovedi' incontrero' Berlusconi, gli porro' alcuni punti sulle tre vertenze che abbiamo che abbiamo in corso'. Il presidente della Regione, ha risposto a distanza alle dichiarazioni del segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo: "Le verifiche le possiamo fare ogni giorno, e se non ci sono i numeri andiamo casa'. Ad ogni modo, il governatore ha escluso un ritorno alla vecchia coalizione: 'Tornare al centrodestra e all'alleanza con l'Udc e il Pdl mi pare a dir poco improbabile. Punteremo a un patto di legislatura - ha detto Lombardo - che non duri solo due anni, perche' e' chiaro che non si puo' stare oggi dalla parte delle riforme e domani dalla parte di chi le ostacola. Andiamo avanti secondo percorso indicato, con chi ci sta". Al termine del suo intervento, Lombardo ha annunciato che "400-500 Pip faranno parte di una task force di pronto intervento contro le emergenze nel settore dei rifiuti e potranno intervenire a Caltanissetta come a Palermo". Intanto questa mattina, il co-coordinatore del Pdl nell'Isola, Giuseppe Castiglione, in vista della formazione del "Lombardo-quater" ha detto: "Siamo in attesa che il presidente della Regione sciolga i nodi. E' un governo sempre piu' a trazione del Pd. Il ruolo del Pdl-Sicilia e' ormai quasi insignificante. Un governo politico con la partecipazione dei democratici non riflette chiaramente la volonta' degli elettori". - aggiunge Castiglione - "La verita' e' che in Sicilia c'e' un collasso finanziario, non si affrontano i temi piu' scottanti e quelli dello sviluppo economico. Tutto questo -dice Castiglione- ci fa dire che sarebbe meglio il ricorso alle urne...".
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