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01 Dicembre 2009 ore 09:41
Crisi Regionale: domani il giorno della conta

Crisi Regionale: domani il giorno della conta

"Sulla crisi siciliana, o tensione, o ipertensione che dir si voglia, ci sara' un passaggio in Assemblea, dove sintetizzeremo un programma sul quale mi auguro ci sara' un'ampia convergenza. Se mi chiedete se si tratti di un'apertura al Pd, vi rispondo di si'". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, intervenuto a Roma alla firma relativa alla creazione di 2 fondi di partecipazione in accordo con Bei (Banca europea degli investimenti) e Fei (Fondo europeo per gli investimenti). "Nel programma - ha spiegato - ci saranno dei punti essenziali per fronteggiare le emergenze, con le relative scadenze legislative". No tarda arrivare lo stop da parte del segretario regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo. "Non so se il presidente Lombardo lancia l'appello al Pd da Palazzo Grazioli, forse gli sfugge che non puo' pensare di rivolgersi contemporaneamente a Berlusconi e al Partito Democratico per risolvere la crisi del suo Governo". "Il presidente - aggiunge Lupo -, al di la' degli annunci, non ha fatto alcuna reale apertura al Pd, che e' geneticamente e politicamente alternativo ai governi di centrodestra". Intanto oggi Lombardo incontrera' Cgil Cisl e Uil per confrontarsi sulle ipotesi di riforme. Ma gia' ieri, i tre segretari sindacali hanno anticipato le loro posizioni rispetto alla crisi. Dalla Cisl arriva, netto, l'invito a Lombardo ad andare avanti, perche' 'le elezioni anticipate - dice il segretario Maurizio Bernava - sarebbero un disastro'. 'Sindacati e imprenditori - propone il sindacalista - dovrebbero esercitare su governo e Ars il pressing necessario a una svolta capace di colmare inefficienze e ritardi'. Ma per Marco Falcone, deputato regionale del Pdl e mediatore tra i 'lealisti' e i 'ribelli' di Gianfranco Micciche' che sostiene Lombardo, la Cisl sta facendo 'una straordinaria azione di collante tra il governo e il Pd'. Cauti anche Cgil e Uil. 'Contestiamo chi, sindacalista o imprenditore, assume ruoli impropri e si fa suggeritore di formule politiche - commenta Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana - Il governo deve avere la capacita' di uscire dalla crisi senza stampelle. Se questo non dovesse accadere Lombardo dovra' prendere atto del fallimento dell'esperienza del centrodestra'. Per il leader siciliano della Uil, Claudio Barone, 'bisogna mantenere distinto il ruolo del sindacato da quello dei partiti: confondere i due ruoli e' molto pericoloso'. Mentre Salvino Caputo, presidente della commissione parlamentare Attivita' produttive dell'Ars. "Invece di cercare soluzioni per ricostruire la coalizione di centrodestra che lo ha fortemente voluto Presidente della Regione, Raffaele Lombardo preferisce aprire al Pd e cercare coperture sindacali pur di stravolgere un assetto politico che sino ad oggi gli ha consentito di governare. Arrivando anche a lanciare messaggi anche alla parte politica che ha presentato e votera' una mozione di censura nei confronti di un suo assessore".


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