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10 Gennaio 2012 ore 22:30
Referendum sulle prossime alleanze del Pd, è lite

Referendum sulle prossime alleanze del Pd, è lite

Alla fine il referendum sulle prossime alleanze del Pd in vista delle prossime elezioni in Sicilia si terrà il 12 febbraio. Lo ha deciso il coordinatore della Commissione regionale per il congresso dopo avere sentito il segretario regionale, i segretari provinciali e i componenti dell'esecutivo, nel corso della riunione che si è tenuta oggi, nella sede del Pd.

Al referendum al quale possono partecipare iscritti ed elettori del Pd, verrà anche posto un altro quesito, abbastanza fondamentale: "Alle luce della disponibilità garantita dai partiti moderati e autonomisti del Terzo Polo, sei d'accordo a consolidare l'alleanza politica contrapposta al centrodestra a sostegno del governo regionale in Sicilia, fermo restando che l'ingresso del Pd in giunta con propri rappresentanti politici potrà rafforzarsi solo dopo le elezioni"?

Questa sera arriva l'ultimatum,da parte del presidente della Regione, Raffaele Lombardo "Mi auguro che sulla vicenda referendum si faccia chiarezza entro non piu' 48 ore al massimo. Facciano pure tutti i referendum che vogliono ma tolgano il quesito sull'appoggio al governo che, peraltro, non e' politico. Non credo che abbiano assessori in giunta ma comunque chiedero' a quelli che si sentono espressione del Pd di lasciare il loro posto se dovessero insistere con questa follia.

Credo che la gran parte degli uomini del Pd siano persone serie e intelligenti il cui contributo e' stato fondamentale per l'azione riformista del governo. A Palermo non si capisce cosa faranno, non accettano alleanze con il centrodestra, la sinistra gli oppone Orlando, Faraone pare si candidi comunque. Mi auguro che il Pd trovi la bussola. Mi sembra una sindrome autolesionistica del Pd che non capisco, forse si fanno giocare da qualche genio del male che si e' impadronito di questa formazione politica". Ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo.

Senza farsi attendere, il segretario regionale del Pd Sicilia, Giuseppe Lupo, commenta duramente le dichiarazioni del presidente della Regione, Raffaele Lombardo.: "Le parole in liberta' del presidente della Regione sono incomprensibili quanto inaccettabili". "Non si permetta di parlare di 'genio del male' nel Pd - aggiunge -. Probabilmente sara' stata una battuta ironica. Se cosi' non fosse, sarebbe opportuno che il presidente si guardasse allo specchio".

"Mi rendo conto che Lombardo, non conoscendo il valore della democrazia partecipata - prosegue Lupo -, non comprenda la decisione del Pd di chiedere ai propri iscritti ed elettori cosa ne pensino della scelta compiuta dagli organismi a sostegno dell'alleanza tra progressisti, moderati ed autonomisti, ma ha il dovere di rispettarla.

E' chiaro - conclude Lupo - che il Pd non accetta ultimatum da nessuno, tanto meno dal presidente Lombardo che, incomprensibilmente e incoerentemente, parla prima di governo tecnico e poi di assessori del Pd. La linea politica del nostro partito e' chiara ed e' quella assunta dai nostri organismi interni e - conclude Lupo - vogliamo adesso rafforzarla attraverso un'ampia consultazione democratica".
 






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