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09 Dicembre 2009 ore 22:59
Lombardo promosso, ma "rompe" anche con il Pdl

Lombardo promosso, ma "rompe" anche con il Pdl

L'ordine del giorno di Mpa e Pdl Sicilia di sostegno al governo Lombardo e' stato votato dall'Ars con 34 voti favorevoli e 9 contrari. L'Udc ha ritirato il suo ordine del giorno che doveva essere votato per primo. La presidenza ha ritenuto precluso a questo punto il voto sull'altro ordine del giorno ai voti, quello del Pd, dove il capogruppo, Antonello Cracolici ha protestato contro la decisione mentre il deputato Ardizzone dell'Udc ha chiesto la ripetizione del voto perche' risultava espresso il voto di una deputata, Marianna Caronia, del Pdl, assente. La richiesta e' stata respinta perche' il voto in questione era ininfluente ai fini dell'esito finale. La seduta e' stata rinviata al 16 dicembre. La votazione e' stata a scrutinio segreto, a favore di Lombardo si sono espressi certamente, Bonomo passato da poco con Rutelli, i deputati del Mpa e del Pdl Sicilia, mentre quelli dell'Udc,hanno votato contro.
Il voto ha sancito la rottura del Pdl in Sicilia, la maggioranza in assemblea non c'è piu'. Da una parte ci sarà il Pdl Sicilia in opposizione ci il Pdl ufficiale.
Intanto il gruppo dei lealisti del Pdl aveva presentato un ordine del giorno all'Ars che impegna il presidente della Regione, "ad evitare derive trasformistiche (accordi organici con il Pd o appoggi esterni) che rappresentino un tradimento della volonta' degli elettori".
Il documento impegna inoltre il Governatore "a ricomporre un quadro di alleanze che resti ancorato alle posizioni di chi ha eletto Lombardo presidente" e "condivida la necessita' di andare avanti con determinazione nella realizzazione del programma sottoposto agli elettori e da loro sostenuto con il consenso".
Mentre il segretario regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo, commentando l'intervento del governatore "Dal presidente Lombardo parole dure contro la sua ex maggioranza e le politiche antimeridionali del governo nazionale. Un discorso che sembra preludere ad una vera discontinuita' di Governo con il passato. Il Pd valutera' i fatti che seguiranno". Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo durante il suo discorso ricorda: "C'è stata una campagna di istigazione e odio profondo perche'‚ si sono toccati fili scoperti". - continua - "Il voto sul Dpef è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
E' stato un attacco quotidiano. Una `picconatura' quotidiana: gli insulti quotidiani, i consigli di non andare in questo o in quel comune perche'‚ erano stati sobillati contro di me. Da chi sono venuti?" Con tono rabbioso, riferendosi a personaggi "che non sono in quest'aula", Lombardo ha ricordato come anche a livello nazionale, siano state avanzate proposte di legge che prevedevano i casi di morte del presidente della Regione.
Poco prima Lombardo aveva ricordato come "la prima giunta era il frutto di una coalizione che aveva vinto le elezioni. Avrei potuto continuare, sedermi, lavorare qualche ora al giorno in meno, creare meno dissapori, ma ho preferito non nascondere i drammatici problemi che la regione e la Sicilia vivevano. Se avessimo voluto ragionare in termini di puro egoismo avremmo potuto dire `chi vivrà vedrà' e avremmo governato comodamente".
"La nostra coscienza, che non sta scritta sui programmi - ha aggiunto - ma è una sentinella importante, ci ha detto che avevamo il dovere di affrontare questi problemi e risolverne qualcuno per questa terra che amiamo". Per il programma, Lombardo ha ricordato che 'Il programma di governo si attua, in caso contrario sono disposto ad andare a casa stasera stessa'.
Insomma in aula si è parlato di tutto, anche dell'esultanza di un deputato regionale per il gol dell'Inter durante l'intervento del Governatore Raffaele Lombardo interrompendo per qualche secondo il suo discorso.
Alla fine della seduta Raffaele Lombardo annuncia che tra qualche giorno varerà la nuova giunta. "C'e' una base che conta 30 deputati e che ha un programma, ci sara' convergenza - dice Lombardo - su questo programma sara' realizzato nella chiarezza".


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