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21 Febbraio 2010 ore 08:10
Mediaset-Rai, 2-0. Un altro di Amici si porta il premio. Il televoto distrugge la qualità.

Mediaset-Rai, 2-0. Un altro di Amici si porta il premio. Il televoto distrugge la qualità.

Vi avevo anticipato il gran finale di Sanremo 2010 come un buffet e così è stato. Siamo rimasti commossi e insoddisfatti con le forchette in mano, attendendo affamati uno show prelibato e dai podi ponderati. Nulla di tutto questo. Rassegnamoci. Ci hanno privato a tavola della migliore qualità e dovremo cercarla (come credevo) fuori dalle classifiche del "pubblico sovrano". Tutti siamo stati quasi vittime di un'attesa al cardiopalma: quest'anno ha scommesso chiunque sull'ignoto vincitore, ma io, preoccupata per la possibile vittoria del trio di "Italia amore mio", non ho azzardato pronostici per scaramanzia (e non è servito comunque). Apre la gara Valerio Scanu ( tirando le somme un po' statico) e caso vuole che risulti anche il primo in classifica, segue Noemi che si apre sorridente a chi ascolta la sua "Per tutta la vita". Inutile commentare il "Re matto" Marco Mengoni: l'X Factor emerge sempre di più in ogni occasione e la sua bravura non necessita ulteriori commenti, perché la finale l'ha meritata. In un "Indian show" di promozione si esibisce il cast di "Tutti pazzi per l'amore 3". Per l'ultima volta Povia sensibilizza le platee col suo chiacchierato pezzo sul caso "Eluana Englaro". Il Re del Pop, Micheal Jackson, rivive sul palco del 60° Sanremo grazie a tre ballerini che hanno accompagnato professionalmente Jacko fino ai suoi ultimi giorni. Tra di loro il suo coreografo, che ha raccontato la loro pluriennale amicizia ed il valore immortale dei messaggi musicali firmati Micheal Jackson. Malika Ayane, candidata alla vittoria, gioca prestigiosamente col suo timbro su "Ricomincio da qui". Irene Grandi (non è riuscita a darsi un look più vivace ed energico) rivolge nuovamente lo sguardo alla sua "Cometa di Halley". Tripudio di fischi (se fossi stata lì, ammetto che avrei fischiato anche io) per il trio Pupo-Filiberto-Canonici ed ancora dichiarano di non comprenderne la ragione... Continuo a non rintracciare la bellezza de "Il mondo piange" di Irene Fornaciari (lode alla sua voce) e dei Nomadi. Pseudo-scandalo Cuccarini risolto in tanta arte e niente volgarità: perché allarmare il popolo italiano su una nudità che comunque non si vede? Come al solito, tutto fumo pubblicitario e niente arrosto ignudo. Chiudono le esibizioni quel gran genio di Simone Cristicchi (è il caso di dire "Meno male" che c'è lui tra gli artisti in gara), che ha divertito e spinto alla riflessione gli spettatori, e Arisa, che li ha annegati nella spensieratezza country-jazz del suo pezzo. Sfilano cantando i bambini (...sembrava gente vissuta...ma meglio smorzare qui il commento) di "Ti lascio una canzone", la Clerici vanta le loro doti canore e siamo tutti contenti (...si fa per dire...). Mary J.Blige prima di cantare saluta l'Italia dicendo "Bonjour" alle 23 di notte (meglio riderci su). Punto della situazione: la peggior serata della settimana, infarcita del nulla (ballerini di Jacko a parte) e tanta voglia di cambiar canale...
Ha smesso di piangere Tony Maiello per poter cantare e raccogliere altra gloria per il suo podio di Nuova Generazione. Finalmente giungiamo agli "scarti di gara": via Povia, Arisa, Irene Grandi, Simone Cristicchi, Irene Fornaciari e i Nomadi, Malika Ayane e Noemi. Disarmante leggere fuori gara Cristicchi, l'Ayane, Noemi... D'accordissimo sul finalista Mengoni (avesse vinto lui...!), meno su Scanu (canzone carina, ma sta vincita proprio non gliela vedo), ma vedere passare il "trio della discordia", a discapito di tanti bravi artisti, ha scatenato il putiferio: vorrei esaminare uno per uno chi e perché ha votato... Reazione storica: la platea urla il suo dissenso e l'orchestra appallottola e getta per aria gli spartiti, tutto è indomabile, anche la Clerici. Il televoto è un'arma di distruzione del talento e della qualità e nemmeno il voto orchestrale ha potuto salvare i bravi artisti che meritavano più di Scanu e del Trio. Costanzo e gli operai delle Fiat sembrano uno sproposito dopo tutto questo fracasso di disaccordo...poi arriva il corpo bandistico dei carabinieri a suonare "Guerre Stellari", che coincidenza... Ma gli occhi e le orecchie degli spettatori sono pervase di rabbia e curiosità per poter dare adito a questi due momenti: si attende di sapere che posti spettano ai finalisti. La Clerici non si fa mancare nulla e, nell'euforia, canta in chiusura "Le tagliatelle di nonna Pina". Il Premio della Critica a Malika Ayane ci traghetta verso il vincitore Valerio Scanu. Un altro concorrente di Amici monopolizza il televoto. Per me non esiste più una classifica né tanto meno una gara, a Sanremo. Che ognuno premi chi vuole con le proprie orecchie e il proprio cuore. Appuntamento all'anno prossimo.

di Maria Chiara Caramagno


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