 Sabato 6 (alle 17 e alle 21) e domenica 7 marzo (alle 18.30) la Compagnia Oltre le camene porterà sulla scena del Teatro don Bosco, sito a Catania in viale Mario Rapisardi 56, la commedia I scappi novi. Piece teatrale in 2 atti, l'opera scritta da Giovanni Calcaterra e diretta da Laura Calcaterra, narra con piglio allegro e deciso la storia di una famiglia modesta che si trova a vivere le miserie del dopoguerra. Il pater familias, Don Giovanni, interpretato da Salvo La Rosa, va avanti grazie al suo lavoro di ciabattino tra stenti e privazioni. La giovane figlia (Flavia Angioni) porta a casa un canarino affidatogli dal proprio fidanzato che sta prestando servizio militare. Inizialmente Don Giovanni non gradisce questa "inutile presenza", ma durante lo svolgimento della storia conferirà all'animale quasi un significato di rinascita e di buona sorte. Intanto la moglie del protagonista, Carmela (impersonata da Paola Marchese), madre di 8 figli di cui solo 2 ancora in casa, condivide con il marito ogni gioia e dolore. Merito della mise en scene l'alternanza sulla scena di personaggi diversi che rappresentano i "tipi" di una società a caccia della sua identità. In un susseguirsi di eventi destinati sin dalle prime battute a far divertire il pubblico appaiono sulla scena il bene e il male, fenomeni che scandiscono la vita dell'uomo, finchè Don Giovanni scegliendo sempre la via del bene e non accettando compromessi, non rinuncia al suo spessore morale e imprime una svolta decisiva alla propria vita. Egli non soffrirà più di stenti, ma condurrà grazie alla sua integrità e al suo lavoro una vita dignitosa anche dal punto di vista economico, assicurando l'auspicato benessere a tutta la famiglia. A trionfare sono sentimenti come la bontà e l'amore e valori come la giustizia e l'onestà. Da segnalare, oltre alle convincenti performance dei protagonisti, Salvo La Rosa, Paola Marchese e Flavia Angioni, anche quelle di Marcello Marchese, Laura Calcaterra e Daniele e Alessandro Marchese. "Dare un pizzico ai giovani in modo da ridestare la loro attenzione che sembra sopita in un contesto storico e socio-culturale quanto mai preoccupante per l'imbarbarimento e la crisi di valori che caratterizza la nostra società. Questa è stata la molla che mi ha spinto a scrivere un'opera che ha già ottenuto significativi riconoscimenti in numerosi altri teatri siciliani - sottolinea Giovanni Calcaterra, autore tra l'altro di fortunate rappresentazioni del calibro di U testamentu e A speranza do megghiu tempu. Il titolo stesso della commedia, I scappi novi, dà proprio l'idea di questa nuova impronta che dovrebbe caratterizzare i giovani, i quali hanno il dovere di tornare ai vecchi valori invece di assuefarsi stancamente ad una società che appare sempre più malata a vari livelli di indolenza, ma anche di mero consumismo e vuoto individualismo. Tornare ai principi sani, quali la fedeltà, il rispetto reciproco, l'amore per il prossimo e soprattutto l'onestà, credo che sia l'unica àncora di salvataggio per tutti noi".
Luca Russo
|