 Grandi numeri per la 45°edizione della cronoscalata Catania-Etna: 235 iscritti, attesi 80.000 spettatori per la due giorni alle pendici dell’Etna. «Un grande evento sportivo, una grande occasione per conoscere il nostro vulcano e per valorizzare il nostro territorio. Sarà un fine settimana di festa e un’occasione per creare delle condizioni migliori per il tessuto socio-economico della nostra terra», così ha affermato il presidente della Provincia regionale di Catania, on. Giuseppe Castiglione. Stamattina alla conferenza stampa al Centro direzionale Nuovaluce erano presenti, oltre al presidente della Provincia, il presidente dell’Automobile Club Catania (ACC), Maurizio Magnano ; l’assessore provinciale alla Mobilità e Trasporti, Ottavio Vaccaro, che ha coordinato il lavoro dei tecnici sul tracciato; il sindaco di Nicolosi, Antonino Borzì; il capo di Gabinetto, Giuseppe Gennarino; gli assessori Pippo Pagano e Massimo Pesce; i consiglieri provinciali Francesco Cardillo, Vincenzo D’Agata, Antonio Rizzo; i dirigenti Stefano Grasso (Sport) e Valerio Saitta (Polizia provinciale). «È già in cantiere la 46° edizione, mentre per quest’anno attendiamo la visita del presidente onorario nazionale dell’ACI, avv. Rosario Alessi», ha annunciato Magnano, mentre il sindaco di Nicolosi ha colto l’occasione per ringraziare l’impegno dell’Amministrazione provinciale per il rifacimento del manto stradale della SP92, «una delle più importanti vie d’accesso al vulcano». La competizione automobilistica inizierà sabato 4 settembre alle ore 10,00 con le prove libere e continuerà domenica 5 settembre, sempre alle ore 10,00 quando i piloti partiranno dai pini di Nicolosi per arrivare a Piano Bottara, nel comune di Belpasso, lungo un percorso di 9,2 km. Anche a quest’anno parteciperà la "pilotessa" Francesca Aiuto e il vincitore della scorsa edizione Carmelo Scaramuzzino, che detiene il record di 3’45". L’evento sportivo, grazie al quale il Comune di Nicolosi, da quest’anno, è entrato a far parte dell’Associazione Nazionale Città dei Motori, genererà un importante indotto turistico per l’hinterland pedemontano, a proposito del quale,il presidente della Provincia ha ricordato come il tema dell’accoglienza sia stato «uno dei punti di forza dell’Amministrazione nell’organizzazione di questo evento».
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