 La Roma fa suo il match contro il Catania in virtù del gol realizzato da Vucinic al diciottesimo minuto del primo tempo su azione di calcio d’angolo. Il montenegrino con mestiere si libera del diretto marcatore Capuano ed al volo scarica un destro potente che il pur bravo Andujar sfiora soltanto depositando il pallone in fondo al sacco.
Fin lì etnei in grande spolvero con partita vivace e rapidi capovolgimenti di fronte anzi sono proprio i ragazzi di Mijhailovic a rendersi pericolosi al decimo minuto con Augustyn, sostituto in mediana del vichingo Carboni non ancora al meglio ma certamente recuperabile per l’importante incontro salvezza del Massimino contro il Bari, che cicca clamorosamente un invitante pallone servitogli dalla destra.
La Roma ha comunque le occasioni migliori: strepitoso Andujar ancora su De Rossi intorno alla mezz’ora. I rossazzurri ci provano da fuori area con Capuano ma senza impensierire il rientrante Doni.
Nella ripresa come spesso capita il Catania appare più convinto e col solito Llama crea qualche buona superiorità sulla fascia sinistra . La palla buona capita però sui piedi di Maxi Lopez servito in verticale e che in sospetto fuorigioco si ritrova davanti a Doni che in uscita bassa evita il meritato pari ai catanesi. Ranieri corre ai ripari imposta un 4-5-1 lasciando il solo Vucinic in avanti. Il Catania cala un po’ e non si rende quasi mai pericoloso se non creando qualche mischia in area tant’è che è la Roma, giocando di rimessa, a sfiorare il gol in un paio di occasioni .Nel finale "melina" strategica attuata dalla Roma che irretisce non poco i rossazzurri: risultato ammonizione evitabilissima di Maxi Lopez.
Buona la prva dei romanisti Juan e Vucinic e dei rossazzurri Mascara e Spolii.
Il Catania paga certamente le assenze di Biagianti e Carboni ma non demerita, tenendo poi conto che anche le altre pericolanti hanno perso lasciando la classifica pressoché inalterata, va bene così.
Mario Finocchiaro
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