 ...E se alla fine il Catania non ottiene il terzo sigillo esterno in stagione lo si deve al nazionale cagliaritano che da poco in campo al posto dello spaesato Jeda, letteralmente annullato da un grande Biagianti, trova la perla che vale un pareggio importantissimo per i sardi fino a quel momento surclassati sul piano tattico e tecnico dagli etnei. Difesa in bambola in più di un’occasione,anche all’andata, nell’unica vittoria ottenuta dai rossazzurri nell’era Atzori, i sardi hanno dimostrato grossissime lacune difensive, solo che questa volta il Catania non è riuscito, per stessa ammissione del tecnico Mijhailovic, ad essere cinico e cattivo al punto giusto per ottenere i tre punti e dare forse una svolta decisiva al discorso "salvezza." Primi minuti di gara appannaggio dei rossoblu di casa che iniziavano a spron battuto e dopo appena nove minuti trovavano il vantaggio con l’ex atalantino Lazzari con una gran botta su punizione . Il Catania non si scomponeva pur dovendo fare subito a meno di Llama infortunatosi seriamente al ginocchio e sostituito al decimo da Martinez, ottima la sua prova. Sarà lo stesso uruguagio a procurare il rigore che Mascara trasformerà per il momentaneo pareggio degli etnei al trentesimo. Le magie di Peppe "Play Station" , mai soprannome fu più indicato, non finiscono qui allorquando attuando il "sombrero" si libera di un avversario servendo Ricchiuti che smarca in area Maxi Lopez: per il biondo argentino è un gioco da ragazzi saltare il portiere Marchetti e depositare il pallone in rete. Catania meritatamente in vantaggio al termine della prima frazione di gara. Nella ripresa etnei decisi a chiudere il macth e sfida che si fa bellissima con rapidi capovolgimenti di fronte. Il Catania ha l’occasione di far sua la gara un minuto dopo l’espulsione per doppia ammonizione di Canini: è infatti il settantesimo quando Izco, alla centesima presenza in A, colpisce la traversa con Martinez che sulla respinta non ne approfitta in rovesciata. E come spesso capita, gol mancato...gol subito. Confezionato dalla premiata ditta Biondini Cossu : sull’assist del "rosso" centrocampista cagliaritano il neo nazionale al volo spiazza l’incolpevole Andujar. Ultimi minuti con etnei arrembanti ma poco lucidi sottoporta. Pari emozionante al Sant'Elia. Finisce 2-2 con il Cagliari che torna a fare punti dopo due sconfitte consecutive e Catania che guadagna un punto sulla zona B a discapito di Livorno e Lazio sconfitte. Cagliari-Catania 2-2 Cagliari (4-3-1-2): Marchetti; Marzoratti, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Lazzari; Jeda (dal 57' Cossu); Matri (dal 81' Dessena), Nenè (dal 74' Larrivey). All.: Allegri A disposizione: Lupatelli, Barone, Parola, Dessena, Cossu, Larrivey, Ragatzu.
Catania (4-3-3): Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Capuano; Izco, Biagianti, Ricchiuti (dal 75' Delvecchio); Mascara, Maxi Lopez (dal 78' Morimoto), Llama (dal 9' Martinez). All.: Mihajlovic A disposizione: Campagnolo, Augustyn, Delvecchio, Ledesma, Carboni, Martinez, Morimoto <!--[if !supportLineBreakNewLine]--> <!--[endif]--> Arbitro: Pierpaoli di Firenze Reti: 8' Lazzari, 31' Mascara (rig), 35' Maxi Lopez, 73' Cossu Ammoniti: Llama, Mascara, Biagianti, Canini, Cossu, Capuano, Espulsi: Canini
Mario Finocchiaro
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