Rss di CataniaoggiScrivi a CataniaoggiFai di Cataniaoggi la tua home page
Martedì 22 maggio 2012 - Aggiornato alle ore 14:38    redazione   newsletter 
CERCA   In Cataniaoggi    Nel Blog   In Google
Cataniaoggi

Sport

CONDIVIDImyspacegooglediggtwitterdeliciousinvia ad un amicoversione per la stampa

15 Marzo 2010 ore 01:26
E fu così che il Catania diede l'esempio

E fu così che il Catania diede l'esempio

Si è da poco completato il quadro delle partite della ventottesima giornata del massimo campionato e, osservando la classifica pare proprio che il torneo che fino ad un mese fa sembrava appannaggio della capolista Inter, dominatrice indiscussa della stagione, oggi sia decisamente riaperto. Chi ha svolto bene il compitino assegnato alla fine è stato il Milan che sebbene ancora stordito dall’umiliante sconfitta in Champions League ha superato il Chievo grazie ad un gol di Seedorf e di fatto riaperto il campionato.Ma tutto è cominciato in una piovosa serata di due giorni fa allorquando, ormai lo sanno anche i muri, i pluri titolati nerazzurri cedevano di schianto in venti minuti di follia tattica ad un Catania straordinariamente cinico e spietato a tal punto da umiliare sotto una messe di reti la malcapitata Beneamata. Bisogna ammettere che senza Mou in panca l’Inter ha collezionato ultimamente altre brutte figure sebbene,fino appunto a venerdì scorso,non avesse ancora perso in questo girone di ritorno.Tutti contenti gli inseguitori si preparavano nel pomeriggio quasi primaverile di domenica ad accorciare le distanze dalla capolista avanzando proclami bellicosi, così la Roma sarebbe andata a Livorno per ridurre al minimo le speranze di salvezza dei labronici e la Juve in casa avrebbe fatto un sol boccone del malcapitato Siena ormai destinato alla retrocessione, per riappropriarsi del quarto posto...(magari del terzo perché no!) a discapito del Palermo impegnato nella difficile trasferta di Udine. Che dire poi della Sampdoria che zitta zitta vincendo nella dotta Bologna avrebbe quanto meno potuto fregiarsi del titolo di terzo incomodo nella disputa tra piemontesi e siciliani.
Risultato... il famoso braccino corto dei liguri ha colpito ancora dato che in due minuti sciupano il vantaggio iniziale facendosi raggiungere a tempo scaduto dai felsinei, ma quel che è peggio è vedere una spocchiosa Juventus farsi rimontare tre gol da un Siena mai domo che ha giustamente punito la superbia dei bianconeri, e pensare che un tempo la Vecchia Signora era considerata la più "provinciale" tra le grandi del campionato...(per la serie torna a casa Trap).A godere della doppia debacle di blucerchiati e bianconeri è proprio il Palermo che pur perdendo 3-2 contro la squadra di Pasquale Marino ha mantenuto il quarto posto in graduatoria.
Capitolo a parte la Roma, e mi limito all’aspetto sportivo di una trasferta che invece ha lasciato strascichi a causa del solito gruppetto di delinquenti al seguito della squadra giallorossa, che a mio avviso ha disputato una buona partita a Livorno dimostrando di non sottovalutare un avversario decisamente inferiore tecnicamente ma che comunque in emergenza avrebbe venduto cara la pelle aggrappandosi all’esperienza dei giocatori più anziani ; ed eccoti servito uno scoppiettante 3-3 con tripletta di Lucarelli e rigore (che sarebbe valso il 4-2) sbagliato da Pizzarro.
Per i giallorossi un’occasione sprecata e come insegna Mou , lasciatemelo dire, è vincendo le partite con le piccole squadre che si vincono i campionati.
Senesi e livornesi pare abbiano sposato la tesi sulla "cattiveria agonistica" discussa dal professor Mijahilovic. Certamente meno applicati nello studio bergamaschi e laziali se è vero che per Atalanta e Lazio sarebbe stato obbligatorio vincere per scacciare i fantasmi di una inopinata retrocessione nella serie cadetta mentre oggi è arrivata l’ennesima sconfitta. La sconfitta di Parma per gli uomini di Mutti significa ultimo posto in classifica mentre la banda di Reja cede addirittura in casa al redivivo Bari che ha ormai dimenticato la goleada subita al Massimino due settimane fa. Qualche rimpianto da simpatizzante rossazzurro,(il 2-2 di domenica scorsa sta un po’ stretto al Catania) indirettamente lo avverto vedendo come il Cagliari sia decisamente inguardabile in difesa e riesca settimanalmente a subire parecchi gol, oggi ben cinque, nella tana del Genoa. L’anticipo di ieri ha invece arriso alla Fiorentina che ha espugnato Napoli lasciando strascichi polemici, al solito, sulla terna arbitrale,rea di non aver assegnato il rigore del possibile 2-0 ai partenopei che alla fine avrebbero ceduto nel finale per 3-1.
Martedì sarà di nuovo Champions League con l’Inter che avrà (meno male) Mourinho in panchina che si giocherà la qualificazione ai quarti di finale; io da sportivo, contrariamente a molti altri,anche addetti ai lavori, auspico il passaggio del turno di Milito e Co. ed al di là di qualsiasi considerazione, la qualificazione ai quarti sarebbe un bel segnale per tutto il movimento calcistico italiano dato in declino,  considerato che si rischia di perdere una rappresentante italiana nella prossima competizione europea a favore dei tedeschi.

Mario Finocchiaro


Commenta




  Le notizie più lette

  Altre in "Sport"

Deal Nazionale 300x250







  Tag