 Il Catania manca una ghiottissima occasione quest’oggi a San Siro per ottenere tre punti che alla luce di quanto visto in campo per ben 98 minuti (il quarto uomo signori Pierpaoli evidentemente guardava un’altra partita piena di interruzioni per falli, infortuni e sostituzioni per assegnare 3 e 5 minuti oltre i 45 regolamentari di ogni tempo di gioco) avrebbe ampiamente meritato. I rossazzurri chiudono in vantaggio di due reti una prima frazione di gioco letteralmente dominata. Maxi Lopez e Ricchiuti si scambiano assist al bacio per piegare la resistenza della difesa milanista (che oggi sembrava quella del calciobalilla) e realizzano due gol di pregevole fattura: in apertura è l’ex Rimini che lancia in profondità "el Maxi" che incrociando di destro sul palo più lontano trafiggeva Dida, mentre in chiusura di tempo, era Lopez da sinistra a crossare per il "piccolo" Adrian che di testa gonfiava la rete. In mezzo altre occasioni clamorosamente fallite in contropiede e su calci piazzati. Milan annichilito: il solo Ronaldinho predicava nel deserto, comunque efficacemente contrastato da un ottimo Alvarez. In taluni momenti Terlizzi e compagni mostravano una superiorità tecnica tale da far pensare che a lottare per lo scudetto fosse la squadra di Mihajlovic e non la tanto osannata compagine rossonera! La ripresa vede il solito approccio molle dei rossazzurri alla gara ed ecco, così come avvenuto contro il Napoli due settimane fa, che anche il Milan rientra in partita sfruttando l’unico passaggio decente di Pirlo ( per il resto gara mediocre per il regista della Nazionale,che ammonito e diffidato salterà la trasferta di Genova domenica prossima) il quale imbecca in profondità Seedorf che di testa appoggia per il solito (già in passato in forza al Genoa aveva castigato gli etnei) Borriello che, a centro area, in beata solitudine, trafigge Andujar: siamo appena al terzo minuto della ripresa. Il Milan ci crede ed il Catania accusa il colpo...per cinque minuti! Ammettiamo pure che il Catania ha veramente tanto carattere poiché quasi subito riprende il bandolo della matassa e comincia a tessere trame offensive aggredendo il Diavolo in ogni zona del campo e ripartendo velocemente; unico neo non essere riusciti a chiudere il match sfruttando quelle nitide tre-quattro occasioni che hanno visto a turno Izco, Ledesma,Lopez ed ancora Izco trovarsi a tu per tu con Dida. Contro squadre della caratura del Milan vuoi o non vuoi se sbagli può succedere che paghi dazio: ci pensa infatti il duo campano Abate-Borriello a rovinare la festa ai rossazzurri a dieci (perdon quindici, dimenticavo Pierpaoli) minuti dal termine, quando il terzino dopo l’ennesima "galoppata" sulla fascia destra serviva un invitante pallone che l’attaccante addomesticava di petto e scagliava imparabilmente in rete. Finale incandescente col Milan che tentava di far sua la partita , miracoloso Andujar in uscita su Inzaghi e Catania sfortunato quando un rimpallo tra Dida e Lopez favoriva l’estremo difensore rossonero in anticipo sul biondo attaccante argentino. Il punto ottenuto nella Scala del calcio permette al Catania di scalare un’altra posizione (dodicesimo posto) ed avvicinare il record di punti nella massima serie che a cinque giornate dal termine è ampiamente alla portata, inoltre chissà se la buona prova offerta, e non soltanto oggi, da Biagianti, Ricchiuti e Lopez non spinga qualche commissario tecnico "illuminato" a convocarli nelle rispettive nazionali. Mario Finocchiaro
|