 E adesso la parola al campo. Tre mesi di trattative più o meno nascoste, un inizio sonnacchioso da parte di tutte le squadre professionistiche (salvo rare eccezioni vedi Juve e Genoa), vuoi per la crisi,vuoi per il fair play finanziario che chiede l'Uefa di monsieur Platini ai protagonisti del mondo del pallone, ed un finale invece assai scoppiettante. Si è assistito ad una vera caccia all'affare: tutti i club chi più chi meno hanno "sistemato" gli organici per affrontare al meglio la stagione appena iniziata . A dire il vero il calciomercato non si è ancora chiuso del tutto è possibile infatti tesserare giocatori svincolati e ce ne sono parecchi che farebbero certamente comodo a molte squadre, questo tipo di trattative in genere è ben visto dalle società delle serie minori niente di strano quindi se qualche elemento dall'illustre recente passato non vada a calcare i campi della lega Pro ancorché del CND. C'è poi da sottolineare anche il fatto che in alcuni paesi europei (vedi Russia) il mercato sarà aperto ancora per qualche giorno: le società italiane pertanto potranno (solo) cedere i giocatori che al momento non rientrano nei piani tecnici del club di appartenenza. Una personalissima analisi mi porta ad affermare che in questa finestra di mercato calciatori la parte del leone l'ha fatta certamente il Milan: contestato e sonoramente criticato l'operato degli uomini del mercato rossonero fino a quando, nell'ultima settimana, l'arrivo di Ibrahimovic e Robinho nonché la fruttuosa cessione di Hunteelar e Borriello con in mezzo il poker di reti rifilato al malcapitato (e distratto) Lecce alla prima di campionato, ha fatto si che il diavolo diventasse il più serio candidato a succedere all'Inter sul trono di campione d'Italia e magari d'Europa. Squadra completa in ogni reparto con gli arrivi di Boateng,Sokratis e Yepes. I cugini interisti non hanno fatto altrettanto.Il mercato di Moratti infatti si è limitato a rimpinguare una rosa che con le cessioni di Balotelli e di molti giovani del vivaio diventava insufficiente per le tre-quattro competizioni che li vedranno impegnata la squadra di Benitez. Il solo Coutinho per la formazione titolare, Castellazzi secondo di J.Cesar e Biabiany in prospettiva i colpi più importanti: resta comunque la squadra da battere soprattutto se i giocatori avranno ancora "fame " di vittorie. Nella Capitale sponda giallorossa gioiscono per l'arrivo di Borriello e la conferma di Burdisso , a Ranieri non resta, e scusate se è poco, che recuperare Adriano. Lazio e Udinese per intenderci le delusioni della passata stagione cercano il riscatto: i biancoazzurri hanno centrato un grande colpo di mercato con Hernanes, giocatore di classe che con Ledesma (rinnovo del contratto) è da considerarsi la ciliegina sulla torta in una squadra che può puntare all'Europa avendo trattenuto un giocatore importante come Zarate. I friulani non hanno acquistato alcun "campione" affermato ma hanno trattenuto Di Natale. Ottima la plusvalenza per la cessione di Pepe alla Juve . Ora tocca a Guidolin plasmare e far crescere una squadra di giovani talenti. A Parma Pasquale Marino può contare sul piccolo grande Giovinco e sulla voglia di rivalsa di Candreva in un organico altamente competitivo. Al Genoa Preziosi vende e spende tanto:Toni,Kaladze,Zuculini e soprattutto Veloso (anche se mi sembrano troppi 14 mln per il portoghese) completano un organico già forte Alla Sampdoria, le conferme di Cassano,Pazzini e Palombo valgono l'acquisto di qualsiasi fuoriclasse resta il rammarico per l'occasione "champions" sprecata (presunzione?) nell'andata col Brema malgrado sulla carta i blucerchiati fossero più forti e completi dei tedeschi . A Palermo e Napoli gli affari si fanno sotto voce: sia Rossi che Mazzarri possono lavorare con elementi di sicuro affidamento e potenziali campioni; Pastore e Munoz ( un ragazzino che gioca da veterano: fortissimo) da una parte, Cavani e Lavezzi dall'altra faranno divertire le rispettive tifoserie. Singolare la situazione di Marchetti a Cagliari dove presumibilmente farà il terzo portiere mentre in azzurro vestirà certamente la maglia di titolare: misteri del calcio. Eccoci alla Juve: Marotta ha allestito a mio modo di vedere un'ottima squadra per quanto potesse essere difficile fare mercato quest'anno. I tanti milioni spesi a fronte dei numerosi acquisti effettuati hanno fatto storcere il naso a più addetti ai lavori: Krasic,Martinez,Pepe,Bonucci e Quagliarella non sono forse i campioni che certa stampa si aspettava di vedere in maglia bianconera ( siamo certi che Dzeco avrebbe fatto da solo la differenza,dico io?) ma validi artefici del gioco collettivo voluto da e Del Neri: giusto cedere Camoranesi, Zebina ,Treseguez e Cannavaro per ringiovanire la rosa, non condivido la cessione di Diego (e Giovinco) proprio quando il trequartista sembra essere finalmente tornato di moda. Concludo col Catania: l'acquisto migliore per il sodalizio etneo è stato certamente trattenere Maxi Lopez e Biagianti oltre che confermare per intero il gruppo che ha centrato la salvezza nella passata stagione. Arrivano ai piedi dell'Etna Gomez,Martinho ed Antenucci acquisti di prospettiva nell'ottica di una riconferma nella massima serie e puntando magari ad un obiettivo più sfidante di una tranquilla salvezza.
Mario Finocchiaro
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