Tre arresti per estorsione a Catania

Tre arresti per estorsione a Catania

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intascare una tangente di un imprenditore. L’operazione si e’ avvalsa di intercettazioni ambientali e video. L’imprenditore taglieggiato e’ stato costretto a denunciare. Sia per salvarsi dalle ritorsioni che gli estortori gli avevano fatto (“ti devi mettere a posto”, “sappiamo tutto sulla tua famiglia”, “e’ meglio pagare”); sia perche’ la dia sapeva che, quell’imprenditore ragusano, per lavorare a Catania, era stato costretto in qualche modo a scendere a patti con la criminalita’.

Estato cosi possibile che la polizia di un incontro informale avvenuto l’11 maggio hanno fatto scattare il piano per arrestare gli estortori. Tutto e’ avvenuto in una piazza abbastanza trafficata di Catania proprio mentre questa telecamera registrava le intimidazioni che Enrico Caruso, di 56 anni, Pietro Cavallaro, di 54, e Nicola Garufi, di 51, rivolgevano all’imprenditore chiedendo cinquemila euro, tremila subito e duemila a lavori ultimati per la ristrutturazione in una casa del quartiere di nesima. I tre usano le maniere forti, minacce e spinte. i tre pero’ non si aspettano l’arrivo immediato degli uomini della mobile che li arrestano. I tre estortori sono catanesi, vicini clan Santapaola, vecchie conoscenze delle forze dell’ordine. Enrico Ccaruso ha alle spalle tre condanne per mafia ed estorsione.

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